Centri Recupero Tartarughe Marine


Il mare è un ambiente in cui regnano delicati equilibri. Gli organismi marini risentono di ogni piccola variazione ambientale legata ad eventi naturali o diretta conseguenza dell’azione dell’uomo.


Le tartarughe marine come altri esseri viventi sono oggi minacciate da molteplici fattori.
Il bioaccumulo di sostanze come metalli pesanti e organoclorurati (inquinamento chimico) assorbite attraverso l’alimentazione possono provocare danni al loro sistema immunitario o alterare la normale funzionalità di organi vitali quali il fegato e i reni. L’impatto maggiore è però conseguenza dell’ingestione di materiale pastiche che nella maggior parte dei casi determinano la morte dell’animale.


L’urbanizzazione delle coste, le luci artificiali, le spiagge attrezzate, il traffico nautico da diporto sono solo alcuni degli elementi di disturbo di una fase molto importante del ciclo vitale delle tartarughe: la nidificazione. Un esemplare potrebbe dopo diversi anni non riconoscere il sito di nidificazione o allontanarsi da esso; la posizione del nido è fondamentale per un corretto sviluppo dell’embrione e successiva sopravvivenza dei piccoli.


Per ultimo, ma non per questo meno importante e l’impatto sulle tartarughe marine dato dalle catture accidentali di esemplari durante il regolamentare svolgimento dell’attività di pesca. Gli attrezzi a maggior impatto sulle tartarughe sono il palangaro di superficie ed in alcuni casi lo strascico. Le tartarughe possono finire dentro il sacco della rete a strascico durante il progressivo spostamento di questa rete durante l’azione di pesca o “allamate” al palangaro perché attratte dall’esca utilizzata per la pesca al pesce spada (generalmente sgombri, Scomber spp. o calamari, Loligo spp).


E’ nata così l’esigenza di creare centri specializzati per il recupero, la cura delle tartarughe marine in difficoltà e la successiva liberazione.
Nei centri di recupero ormai presenti in molte regioni d’Italia le tartarughe catturate accidentalmente durante l’attività di pesca o ritrovate in difficoltà dai pescatori o dai diportisti trovano presso i centri di recupero una struttura e personale specializzato alla loro cura e alla loro riabilitazione. All’interno del centro sono disposte delle vasche di stabulazione lisce e con i bordi arrotondati e un sistema di filtrazione che garantisca un corretto ricircolo dell’acqua marina per la degenza degli animali.

Non può di certo mancare un ambulatorio veterinario attrezzato per il primo soccorso e la successiva riabilitazione degli animali feriti.
Molti centri si occupano inoltre del monitoraggio e protezione dei siti di deposizione attraverso la diretta protezione dei nidi deposti.
Avere a disposizione esemplari di tartaruga marina,anche se per breve tempo, ti consente di raccogliere dati al fine di ampliare le conoscenze di base per attuare nuovi piani di conservazione per la specie nelle diverse aree.
Sebbene la funzione principale di un centro di recupero è la cura e la reintroduzione degli esemplari in natura non bisogna sottovalutare l’importanza che tale struttura ha a livello informativo e di sensibilizzazione.

A tale scopo all’interno dei centri vengono adibite delle sale espositive in cui il visitatore viene introdotto nel mondo delle tartarughe marine per conoscere la loro biologia ma anche scoprire in che modo poterle aiutare. Il centro diventa così un punto di riferimento per la popolazione locale, i turisti ma anche per gli addetti ai lavori.
Ed è proprio grazie alla collaborazione dei pescatori e di chi per lavoro o per passione si trova in mare che i centri di recupero hanno la possibilità di intervenire su un numero sempre cospicuo di esemplari in difficoltà.


 
     

 

 


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